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Dotazioni di bordo 2025, quali sono
Nuovo Regolamento Nautica 2025
dal 21 ottobre obbligo di dotazioni di sicurezza aggiornate
Il mare affascina, ispira, regala libertà. Ma per chi lo naviga, rappresenta anche un ambiente che richiede rispetto, preparazione e consapevolezza. Per questo, a partire dal 21 ottobre 2025, ogni diportista dovrà essere conforme alle nuove norme sulle dotazioni di sicurezza a bordo, previste dal Decreto 17 settembre 2024, n. 133, ovvero il nuovo Regolamento di attuazione del Codice della nautica da diporto
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 21 settembre 2024, il regolamento segna un punto di svolta nella sicurezza marittima italiana. L’obiettivo è duplice: migliorare la protezione di chi va per mare e uniformare le disposizioni nazionali a quelle europee, tenendo conto delle nuove tecnologie e delle esigenze di un settore in continua evoluzione.
Una riforma profonda per la nautica da diporto
Il Codice della Nautica da Diporto (D.Lgs. 171/2005) era ormai in parte superato. Con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento tecnico, il legislatore ha voluto aggiornare in modo organico tutti gli aspetti relativi alla sicurezza, dalle dotazioni obbligatorie ai mezzi di salvataggio, dai dispositivi di segnalazione fino alle attrezzature elettroniche di bordo.
La data del 21 ottobre 2025 è quindi da segnare in rosso: da quel giorno, ogni unità – a motore o a vela, piccola o grande – dovrà essere dotata di tutti i dispositivi previsti dal nuovo Allegato V del decreto. Alcune disposizioni sono già in vigore dal 2024, ma per le dotazioni più innovative è stato concesso un periodo di transizione di dodici mesi, proprio per consentire agli armatori di adeguarsi.
Le novità principali introdotte dal nuovo regolamento
Di seguito, le principali novità che diventeranno obbligatorie dal 21 ottobre 2025, e che ogni diportista dovrà verificare attentamente prima di uscire in mare.
Giubbotti di salvataggio con luce automatica
Una delle innovazioni più significative è l’obbligo, per tutti i giubbotti salvagente, di essere dotati di luce automatica ad attivazione in acqua. Questo dispositivo, già utilizzato nella navigazione oceanica e commerciale, sarà ora richiesto anche per la nautica da diporto, per facilitare il recupero dell’uomo in mare durante le ore notturne o in condizioni di scarsa visibilità.
Sia i giubbotti gonfiabili che quelli a galleggiamento permanente dovranno quindi essere aggiornati o sostituiti con modelli conformi alle nuove specifiche CE.
Imbragature di sicurezza e linee di vita
Per le imbarcazioni a vela, diventano obbligatorie le imbragature di sicurezza complete di nastro ombelicale (safety line). L’obbligo varia in base alla distanza dalla costa:
- una imbragatura per navigazioni oltre le 6 miglia;
- due imbragature per navigazioni oltre le 12 miglia.
Le imbracature possono essere integrate nei giubbotti, ma devono garantire la possibilità di agganciarsi a una linea di vita o a un punto fisso in coperta. È una misura che risponde all’esigenza di maggiore protezione per chi opera in coperta durante manovre impegnative o mare agitato.
Scandaglio obbligatorio
Tra le novità più pratiche introdotte dal decreto, l’obbligo di avere a bordo uno scandaglio, manuale o elettronico. Lo strumento consente di conoscere la profondità del fondale e la natura del fondo, prevenendo incagli o avvicinamenti pericolosi. È una misura di buon senso, che rafforza la sicurezza anche per chi naviga in acque interne o rade costiere.
Tabella dei segnali diurni e notturni (COLREG)
Ogni imbarcazione dovrà disporre della tabella dei segnali visivi prevista dal Regolamento COLREG 1972, cioè la convenzione internazionale per la prevenzione degli abbordi in mare. Questa tabella illustra i segnali di emergenza, le luci e i segnali diurne da esporre in caso di manovre speciali, emergenze o navigazione con visibilità ridotta.
È una misura che punta ad accrescere la consapevolezza delle regole di navigazione internazionale, spesso trascurate nel diporto.
EPIRB o telefono satellitare certificato
Per le navigazioni oltre le 12 miglia dalla costa, l’obbligo di disporre di un EPIRB (Emergency Position Indicating Radio Beacon) è confermato, ma con requisiti tecnici più severi: il dispositivo dovrà operare su doppia frequenza (406 MHz + 121,5 MHz) e trasmettere automaticamente la posizione GPS.
In alternativa, è ammesso un telefono satellitare certificato dotato di funzione SOS automatica e connessione con i centri di soccorso. Questa flessibilità risponde all’evoluzione tecnologica e riduce i costi per gli armatori di piccole unità.
Zattere e battelli pneumatici conformi
Per la navigazione entro 12 miglia, il nuovo regolamento introduce la possibilità di sostituire la tradizionale zattera autogonfiabile con un battello pneumatico CE conforme alla norma UNI EN ISO 6185, purché sia immediatamente disponibile all’uso e adatto al numero di persone imbarcate.
L’intento è semplificare la gestione delle dotazioni per le piccole imbarcazioni, mantenendo comunque elevati standard di sicurezza.
Pallone nero di fonda e dispositivi acustici
Il pallone nero di fonda diventa obbligatorio per le unità superiori a 7 metri che navigano oltre i 300 metri dalla costa. Allo stesso tempo, viene ribadito l’obbligo di dispositivi sonori efficaci, come fischio o campana per unità superiori a 12 metri, necessari per segnalare la propria presenza in caso di nebbia o scarsa visibilità.
Orologio e strumenti di bordo
Il regolamento reintroduce l’obbligo di avere a bordo un orologio funzionante, insieme a strumenti per la navigazione tradizionale (bussola, carte nautiche aggiornate, righello e compasso). Questi elementi, spesso trascurati in epoca digitale, restano fondamentali per garantire un margine di sicurezza anche in caso di guasto agli apparati elettronici.
Scadenze e fasi di applicazione
Il nuovo Regolamento è entrato formalmente in vigore il 21 ottobre 2024, ma prevede un anno di tempo – fino al 21 ottobre 2025 – per l’adeguamento completo. Durante questa fase transitoria, gli armatori dovranno:
- verificare le proprie dotazioni attuali;
- sostituire o aggiornare i dispositivi non conformi;
- conservare a bordo la documentazione di conformità CE;
- aggiornare la tabella di sicurezza e i manuali di emergenza.
A partire dall’autunno 2025, le Capitanerie di Porto e la Guardia Costiera potranno effettuare controlli mirati, con sanzioni per chi non rispetta i nuovi standard.
Come prepararsi al meglio
Per non farsi trovare impreparati, è consigliabile:
- verificare la data di revisione delle zattere di salvataggio;
- controllare che i giubbotti salvagente abbiano la luce automatica funzionante;
- accertarsi che gli estintori siano in regola e revisionati;
- installare o testare uno scandaglio elettronico;
- aggiornare la tabella dei segnali di emergenza;
- munirsi di EPIRB o telefono satellitare certificato;
- predisporre imbragature di sicurezza per tutto l’equipaggio.
Molti rivenditori specializzati stanno già offrendo kit completi “ready for 2025”, pensati proprio per agevolare la messa a norma secondo il nuovo decreto.
Una nuova cultura della sicurezza
L’introduzione di queste misure non è solo un adempimento burocratico, ma rappresenta un cambio di mentalità: la sicurezza non deve essere vista come un obbligo, ma come parte integrante della navigazione responsabile.
Negli ultimi anni, gli interventi di soccorso della Guardia Costiera hanno mostrato come gran parte degli incidenti da diporto derivino da dotazioni mancanti o non funzionanti. L’obiettivo del nuovo regolamento è ridurre questi rischi e promuovere una cultura marinara più consapevole, in cui la prevenzione diventi la prima forma di sicurezza.
Un quadro normativo più moderno e uniforme
Con il decreto del 17 settembre 2024, l’Italia si allinea finalmente alle direttive europee in materia di sicurezza marittima e omologazione delle dotazioni. L’armonizzazione delle norme semplifica anche il commercio e la circolazione dei prodotti nautici certificati CE, favorendo un mercato più competitivo e trasparente.
Le novità riguardano anche la digitalizzazione dei documenti di bordo, che in futuro potranno essere gestiti in formato elettronico tramite l’applicazione “DiportiApp” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Conclusione: navigare sicuri, sempre
Il mare non perdona la superficialità.
Con il nuovo Regolamento di attuazione del Codice della Nautica da Diporto, entra in vigore un sistema più chiaro, moderno e orientato alla tutela della vita umana.
Dal 21 ottobre 2025, ogni diportista dovrà garantire che la propria imbarcazione sia completamente conforme alle nuove regole: giubbotti con luce automatica, imbragature, scandaglio, EPIRB o telefono satellitare, segnaletica aggiornata e strumenti di bordo funzionanti.
Essere pronti non significa solo evitare sanzioni, ma navigare con serenità, sapendo di aver fatto tutto il possibile per garantire la sicurezza propria, dell’equipaggio e dei propri passeggeri.
Il mare resta un luogo meraviglioso, ma anche severo: conoscerlo e rispettarlo è il primo passo per viverlo davvero.
